Sono tre fanciulline incontrate a Lloret de Mar che ci indicano l’ultima tappa. Ormai si naviga verso casa ma c’è ancora tempo per una sosta nel sud della Francia. Le ragazze sono di Avignone e ci dicono: «Ma come, mai stati a Montpeiller?! Dovete assolutamente andarci. Lì si può suonare senza problemi, sicuro!». E se te lo dicono allargando un sorriso dolce e soave non puoi che dire di sì.

Indubbiamente la scelta più azzeccata di tutta la vacanza. La città è fantastica. Moderna e retrò allo stesso tempo, con una piazza immensa, Place dell’Operà, che sembra non aspettare altro che accoglierci tra le sue mura materne.

Facciamo un giro per capire che aria tira e si respira subito un’aria diversa. Ci sono altri artisti che si esibiscono per le strade e la gente si ferma a frotte ad ascoltarli. Probabilmente qui sono abituati agli musicisti di strada, non ti guardano come un pezzente. Chiediamo un po’ in giro e non sembra ci sia bisogno di permessi, per cui ci proviamo anche noi.

La sera è perfetta: appena appena accarezzata da un vento leggero che non ti fa sentire il caldo e che porta lontano le nostra note. La performance scorre via fluida senza un intoppo. Sentire la mia voce che ritorna dall’altra parte della piazza mi fa un certo effetto, devo ammettere. Le persone si fermano, si siedono, applaudono, apprezzano. E’ tutto come avevamo immaginato fin dall’inizio. Peccato che arrivi solo nel finale. Nel gran finale.

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