Ora sono veramente fuori luogo. Ho dovuto a malincuore abbandonare la mia cittadinanza canturina. Ebbene sì, per poter lavorare in Spagna mi hanno stracciato la residenza italiana. Al che ho chiesto puntuto all’impegato comunale: “Sì, ma così per votare come faccio? Non posso più farlo?”.

Mi risponde: “No, se vuoi tornare in Italia per votare Berlusconi puoi farlo”.

Non si siamo capiti. Secondo te torno in Italia per votare a Berlusconi. Io volevo tornare per votare ad Antonio Pagani, che l’anno prossimo ci sono le comunali a Cantù.

“Eh no, se sei assunto qui in Spagna vuol dire che abiti qui. Non puoi avere due residenze, è illegale”.

Al che ho provato a spiegargli il valore relativo della parola “illegale”, che se ci si mette d’accordo, che i magistrati sono tutti comunisti… ma è stato irremovibile. Per cui niente, da ieri non sono più residente a Cantù ma a Barcellona. Antonio, mi dispiace. Spero che alla fine il mio voto non risulti decisivo…

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