Inutile dire che mi aspettavo tutt’altro risultato. La sensazione che si fosse cantata vittoria un po’ troppo presto c’era. Però questo è davvero sconfortante.

Non me la prendo coi Grillini come molti miei colleghi di centro sinistra. Il Movimento Cinque Stelle ha interecettato una domanda elettorale che il PD non è stato in grado di rappresentare. Non sono voti rubati. Sono voti del M5S, punto. Del resto i discorsi sono sempre gli stessi: la classe politica che non si rinnova, l’idrovora di soldi dei partiti, la corruzione, la mancanza di trasparenza, il conflitto di interessi. Votare PD non garantiva assolutamente una cambiamento radicale sotto questi punti di vista. Forse un lento e progressivo miglioramento. Molti cittadini hanno preferito non aspettare così a lungo.

Ma la cosa che più mi sorprende è il 30% di Berlusconi. Incredibile! Cari compatrioti un brindisi, in alto i calici che contengono i vostri cervelli. Del resto, se gli italiani corrono alle poste per farsi rimborsare l’Imu con la lettera di Berlusconi in mano… cosa possiamo pretendere. Avete quello che vi meritate. E forse gli interessi che paghiamo sul debito son fin troppo bassi. Fossi uno straniero sceglierei l’Italia non per investire, ma per rifilargli qualche bella sola, che tanto se la bevono comunque.

Povero Napolitano. Duro lavoro lo attende. E povero anche Bersani. A questo punto meglio non accettare l’incarico. La maggioranza alla camera è solo fittizzia. Per questo il PDL non ha sbraitato più di tanto ai brogli come le altre volte. Non sono mica fessi. Prendersi la responsabilità di governo in queste condizioni è un suicidio. Che se la sbrighino loro, piuttosto. Io darei di nuovo l’incarico a Berlusconi. Ha riempito di balle la campagna elettorale perché confidava che nessuno gliene avrebbe chiesto conto. E ora che le mantenga, così impara. Questa volta gli anziani non andranno più alle poste per riavere l’Imu, ma direttamente sotto casa sua.

Oppure… oppure un governo con l’appoggio esterno dei Grillini?! Come ai tempi della nostra gioventù con Rifondazione. Certo, sarebbe comunque l’anticamera del suicidio, perché la politica purtroppo non è fatta solo di programmi e idee, la politica è fatta anche di… politica. Spartizioni, poltrone, posti chiave. Voterebbero mai una fiducia a un governo Bersani con ministri come Bindi, Finocchiaro, Letta, D’alema?

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