Non può essere una mera questione burocratica. Nella forma forse va anche tutto bene. Possiamo però prescindere in maniera così distaccata dai contenuti? Quando un sindaco accetta la richiesta di organizzare nel territorio della propria città un raduno internazionale di estrema destra sta semplicemente applicando le regole? E’ solo un piccolo ingranaggio di un meccanismo burocratico più grande lui? No, è una scelta. E’ una decisione. Questo vuol dire che il sindaco di Cantù è un neonazista? Ovviamente no. Ma forse non interpreta il suo ruolo in modo compiuto.
Dobbiamo fare delle scelte. Scelte morali, che implicano una distinzione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Relativismo e multiculturalismo hanno sicuramente limitato molto questi spazi, ci hanno indotto ad assumere anche le ragioni degli altri. Nulla da eccepire. Ma possiamo condannarci all’annientamento delle nostre opinioni perché tutte le opinioni sono uguali?
Perché no, non sono uguali. Il nazismo è fuori dall’orizzonte della civiltà occidentale. E’ un pensiero e soprattutto una pratica SBAGLIATA! E se ne siamo convinti dobbiamo dirlo e ribadirlo ogni qual volta questo viene messo in dubbio. Non dobbiamo lasciare il sospetto che possa essere considerata un’opinione come le altre. Potremmo assumere lo stesso serafico distacco di fronte a una riunione di adepti dei sacrifici umani? O del cannibalismo? No, perché sono da tempo fuori dalla nostra civiltà, anche se presentano formale e regolare richiesta all’ufficio del comune.

Per questo appoggio l’iniziativa dei miei compaesani sani e prendo una posizione eretta nei confronti di questo raduno:
https://www.facebook.com/events/1377842429105025/

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